Il Ministro dell’Ambiente visita la sede del Gruppo Basf

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, ha visitato il 5 ottobre il quartier generale BASF a Ludwigshafen, in Germania, il polo chimico integrato più grande al mondo. Il Ministro Galletti è stato accolto da Saori Dubourg, Membro del Board of Directors di BASF ed accompagnato da una delegazione di manager aziendali, tra cui Andreas Riehemann, Amministratore Delegato di BASF Italia.
La visita si è concentrata su come il Gruppo ha sviluppato nel corso degli anni il sistema di produzione integrata Verbund, che permette agli oltre 200 impianti produttivi del sito di essere connessi in modo intelligente per utilizzare al meglio l’energia, le materie prime e ridurre al massimo gli impatti ambientali. 
Grazie al sistema Verbund, applicato in sei siti produttivi nel mondo, BASF nel 2016 ha risparmiato energia per 19 milioni di Megawatt/ora che equivale a 3,8 milioni di tonnellate di CO2 in meno nell’ambiente. La visita si è poi soffermata su quattro principali aree tematiche: efficienza energetica, sostenibilità ambientale, tecnologie per la mobilità intelligente e sviluppo di polimeri biodegradabili e compostabili. Il Ministro ha visitato anche gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti e cogenerazione energetica, che garantiscono allo stabilimento oltre il 90% del fabbisogno energetico di 6 TWh, ed il centro di monitoraggio e controllo ambientale che verifica in tempo reale la qualità dell’aria e delle acque. Da ultimo, il laboratorio di Ricerca avanzata dove si sviluppano tecnologie all’avanguardia per catalizzatori di nuova generazione e batterie destinate al settore automotive. 
“BASF è impegnata ad identificare prodotti e soluzioni innovative che abbiano un effetto concreto in termini di economia circolare e siamo felici di averle condivise con il Ministro Galletti” - ha commentato Saori Dubourg, Membro del Board of Directors di BASF e Responsabile per la Regione Europa. “Sono venuto in Germania – ha spiegato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – per conoscere una grande realtà globale e confrontarmi su quel cambiamento profondo di mentalità che interessa l’economia europea nel suo rapporto con la sostenibilità. BASF dimostra nei fatti che il mondo industriale sta cambiando: con l’attenzione al contenimento delle emissioni, al riciclo e alla rigenerazione, puntando sull’efficienza energetica e sulle tecnologie in grado di ridurre gli impatti sull’ambiente. Il futuro – ha aggiunto Galletti - si chiama economia circolare: un processo irreversibile del nostro sistema produttivo, che trova anche la chimica italiana estremamente attenta e consapevole. Questo - conclude Galletti - è un settore decisivo su cui rafforzare la leadership europea sull’ambiente, in linea con gli impegni presi alla Cop21 di Parigi”. 
Andreas Riehemann, Amministratore Delegato di BASF Italia, al termine della visita ha commentato - “Siamo orgogliosi di aver mostrato al Ministro come per BASF la sostenibilità e l’innovazione viaggino di pari passo. Il sito Verbund di Ludwigshafen è un chiaro segnale della possibilità di coniugare lo sviluppo del più grande polo chimico al mondo, con l’innovazione ed il rispetto per l’ambiente.” 

Sempre riguardo ai temi della protezione dell’ambiente, dell’efficienza energetica e dell’economia circolare il Ministro Gian Luca Galletti ha voluto sottolineare la questione dell’ecobonus: “Dobbiamo chiedere a tutti i comparti di essere efficienti sotto il profilo energetico. Già da questa legge di bilancio rinforzeremo l’ecobonus, rendendolo qualitativamente migliore rispetto ai parametri ambientali” ha detto il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “L’ecobonus ha funzionato bene ma ha bisogno di una revisione, anno dopo anno e’ cresciuto ma va reso più ordinato rispetto agli interventi agevolati. E’ servito a sostenere un settore in crisi, oggi visti i segnali di ripresa lo possiamo mirare di più verso l’efficientamento energetico. Non lavoriamo solo sulle percentuali, ma sui meccanismi per favorire la possibilità di usufruirne da parte del cittadino”. 
Il ministro ha inoltre presentato la Strategia italiana per l’Economia Circolare, ponendo l’accento su come Basf possa essere esempio di cambiamento in questo settore. “Dobbiamo puntare sempre di più - ha detto Galletti - sul riutilizzo dei materiali. Abbiamo registrato grande interesse nella consultazione pubblica, con 6400 sessioni di lavoro. La Strategia - ha aggiunto - fa parte di un disegno complessivo in previsione degli obiettivi di Parigi: con la SEN, il Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici e la Strategia per lo Sviluppo Sostenibile appena approvata in Consiglio dei Ministri disegnerà la politica industriale sulla base di obiettivi ambientali”. 

Visti gli argomenti trattati come quello dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente, la redazione vuole porre attenzione su uno dei prodotti Basf che segue questa filosofia: Neopor. L’EPS grigio di ultima generazione, additivato con particelle di grafite e un nuovo ritardante di fiamma polimerico PolyFR. Questo tipo di materiali sono ideali per la realizzazione di materiali isolanti dalle molteplici applicazioni in quanto le particelle di grafite, che conferiscono alla lastra isolante il caratteristico colore grigio argentato offrono una capacità isolante migliore di quasi il 20% rispetto al tradizionale EPS, il tutto a favore del risparmio energetico, del risparmio economico e della sostenibilità ambientale.
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