L'edilizia ecologica come motore della crescita globale

Fino al 30 settembre la settimana mondiale del green building accende i riflettori sui vantaggi per le imprese nell'ambito della salvaguardia ambientale.
Mentre è in corso una profonda trasformazione in campo energetico, e mentre la mobilità elettrica è destinata a rivoluzionare i trasporti, le dinamiche nel comparto dell’edilizia sembrano decisamente più lente. Eppure si tratta di un settore responsabile di un quinto delle emissioni climalteranti a livello mondiale che, in base all’Accordo sul clima di Parigi, dovrebbero ridursi dell’85% nei prossimi quarant’anni.
Malgrado gli interventi di riqualificazione e le norme sempre più rigide adottate da diversi Paesi, il miglioramento delle prestazioni degli edifici esistenti non riesce però a compensare i consumi della nuova edilizia. Anche se ci sono dei segnali interessanti con l’introduzione di nuovi materiali, soluzioni impiantistiche d’avanguardia, normative sempre più rigide.  A questi temi fondamentali per il futuro del pianeta è dedicata la World Green building week, fino al 30 settembre.
La situazione globale resta tuttavia contradditoria. In Europa fra tre anni tutti i nuovi edifici dovranno essere “a consumo energetico quasi zero”, un obiettivo ambizioso anche se si dovrà considerare il crescente contenuto energetico dei materiali utilizzati. D’altra parte, quasi due terzi dei Paesi non prevedono ancora limiti sui consumi.
È evidente che occorre un deciso cambio di passo rispetto a quanto fatto finora, agendo su due fronti. Da un lato avviando una riqualificazione energetica spinta dell’edilizia esistente, in grado di ridurre drasticamente la domanda di combustibili fossili; dall’altro, per quanto riguarda i nuovi edifici e quartieri che verranno costruiti nei prossimi decenni, adottando soluzioni innovative sul versante urbanistico e tecnologico in grado di garantire contemporaneamente livelli adeguati di comfort e di servizi e una forte riduzione dell’impatto ambientale e dei costi.
Si apre quindi una grande sfida per un mondo che sarà costretto a reiventarsi, riflettendo anche sul fatto che mentre la produttività del lavoro nel settore delle costruzioni è diminuita nell’ultimo mezzo secolo, essa è più che raddoppiata nel comparto industriale. Ma i margini di intervento offerti dalle innovazioni sui vari fronti sono tali da far ritenere che anche l’edilizia verrà investita da profondi cambiamenti in grado di soddisfare le esigenze di un’umanità in crescita e di tenere conto dei sempre più pressanti vincoli ambientali.
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